Codice tributario fallimentare

 70.00

Codice tributario fallimentare

 70.00

Fiscalità delle operazioni di prevenzione, conservazione e liquidazione delle imprese in crisi

Antonino Ficalora, Stefano Mazzocchi

Edizione: I
pubblicazione: gennaio 2014
Pagine: 1244
ISBN: 978-88-904895-8-7

6 disponibili

Categoria:

Gli Autori

Antonino Ficalora
Dottore commercialista in Milano, revisore contabile, curatore fallimentare e consulente nella gestione della crisi d’impresa e procedure concorsuali. Ha prestato attività di docenza per “INFOR Scuola di formazione” e nel Master in Diritto Tributario. Scrive su riviste specializzate di settore.

Stefano Mazzocchi
Dottore commercialista, revisore contabile con studio professionale in Milano e Roma, docente di “Diritto Tributario” presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro e di “Diritto Ambientale e delle energie rinnovabili” presso l’Università Europea di Roma. Insegna per la Scuola Superiore dell’Economia e Finanze – Ministero dell’Economia e delle Finanze. Relatore in convegni in materia di IVA comunitaria, Trust, Imposte sui redditi, è autore di numerose pubblicazioni e articoli sulle più importanti riviste specializzate.

 

Descrizione

Impostazione dell’opera

Il Codice passa in rassegna la legislazione, la prassi e la giurisprudenza più significative per la corretta gestione dell’obbligazione tributaria, secondo la classica ripartizione tra imposizione diretta, indiretta e locale. Di grande rilievo sono poi le raccolte dedicate al riconoscimento della prelazione dei crediti fiscali che ha visto di recente l’estensione del privilegio a tutti i tributi (art. 2752, comma 1, cod.civ.), comprese le sanzioni, e sulle condizioni di esperimento dell’azione revocatoria a tutela del credito vantato dall’Amministrazione.

Infine si è dato spazio, anche se brevemente, alla sorte dei rapporti delle imprese in affari con il fallito.

 

Presupposti

Il rapporto tra Fallimento e Fisco è in genere la risultante di un costante processo di rinnovamento delle esigenze operative dei soggetti coinvolti in una crisi aziendale che, considerata l’attuale congiuntura, sembra inevitabilmente destinata ad essere risolta attraverso l ‘utilizzo di nuovi strumenti di gestione finalizzati al risanamento piuttosto che ad una liquidazione degli asset. Nuovi strumenti che consentono l’instaurazione di un percorso volto al tentativo di salvaguardare la continuità dell’impresa.

Al riguardo, la recente revisione alla disciplina in esame operata con il D.L. n. 83/2012, convertito in Legge n. 134/2012, ha appunto operato in questa direzione, con la finalità di migliorare l’efficienza dei procedimenti di composizione delle crisi d’impresa, cercando di superare le criticità emerse in sede applicativa.

La conoscenza delle disposizioni normative e di prassi contenute nel Codice permette di comprendere la natura e la misura del credito fiscale sul residuo attivo e, conseguentemente, l’incidenza del prelievo con soddisfazione delle parti coinvolte:

  • il curatore del fallimento (o i soggetti equivalenti delle altre procedure) che deve soddisfare i diversi e non sempre chiari obblighi fiscali;
  • gli imprenditori, falliti e quelli in bonis aventi rapporti con l’azienda decotta;
  • i creditori dell’azienda in crisi;
  • consulenti d’impresa e altri operatori del diritto.

 

 Indice

Prefazione di Alessandro Solidoro

Capitolo I

Crisi d’impresa e diritto tributario: disciplina generale

Capitolo II

Il rilievo del credito fiscale nell’accertamento del passivo

Capitolo III

Gli adempimenti IVA

Capitolo IV

Le imposte dirette: IRPEF, IRES e IRAP

Capitolo V

Tasse, contributi e tributi locali

Capitolo VI

La revocatoria delle operazioni “sospette”

Capitolo VII

Crisi dell’impresa e conseguenze per i creditori

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